Sardegna: sito ideale per centrali termonucleari

foto di Liviana Banzi - ex centrale di Caorso

Secondo il presidente dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanonogia, Enzo Boschi, nell’audizione pubblica avvenuta in ambito di commissione territorio e ambiente del Senato, l’unico sito in Italia dove sarà possibile costruire le prossime quattro centrali termonucleari sarà proprio la Sardegna. Il professor Boschi, considerato il numero uno dei sismologi italiani, ha voluto così avvertire che luoghi sicuri per le centrali sulla penisola ve ne sono davvero pochi e quindi bisogna rivolgersi alla Sardegna che, “non appartenendo alla penisola italiana, presenta un alto grado di stabilità geologica”. In pratica la Sardegna è immune dai terremoti e quindi per tale ragione “sicura” sotto tutti i punti di vista.
Insomma, il fantasma delle centrali si avvicina alla nostra isola. Bisogna ora vedere come va la partita e le relative discussioni nelle due camere che dovranno approvare il progetto dell’attuale Governo.
Ma se già a qualcuno non fosse chiaro il problema è utile segnalare che la Sardegna, sempre per le sue caratteristiche di forte stabilità geologica, è stata individuata già da alcuni anni come il sito migliore per lo stocaggio delle scorie. Luoghi ideali sarebbero le miniere del Sulcis, soprattutto quelle di carbone. Quelle sarde, a differenza delle miniere di carbone del bacino minerario belga, sono addiritura fuori dal rischio di grisou perché di un tipo molto più antico.
Insomma, dopo le servitù militari stanno per arrivare quelle nucleari.
Si spera che i sardi se ne accorgano.


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