per la creazione di un comitato contro le basi militari

In Sardegna le basi militari sono una realtà. Dovrebbe essere perciò una realtà il controllo sulle loro attività. Vi segnaliamo questa nota su un’assemblea popolare svoltasi questo 15 novembre a Decimomannu dove, appunto, si trova una delle tante basi Nato in Sardegna. Ecco il testo:

Decimomannu, sabato 15 novembre San Sperate, Biblioteca (sala Anselmo / Spiga) – p.zza parrocchia, strada per villasor/
VIDEOPROIEZIONE E A SEGUIRE DIBATTITO. PER LA CREAZIONE DI UN COMITATO CONTRO LE BASI ALL’INTERNO DI UN CIRCUITO ANTIMILITARISTA SARDO

Mentre continuano esercitazioni, soprusi, inquinamento, espropri e chi più ne ha più ne metta, da parte degli eserciti in Sardegna, il problema delle basi sta tornando al centro dell’attenzione delle popolazioni interessate.

L’ESERCITAZIONE
Dopo la “Spring Flag” dello scorso aprile i cieli di Decimomannu e paesi limitrofi fanno da scenario all’ennesima esercitazione NATO ( Trial Imperial Hammer edizione 2008), finalizzata all’ampliamento delle attività di intelligence antiterrorismo. La guerra elettronica (questa volta i vertici militari ci hanno risparmiato l’uso di armamenti reali) contro i terroristi vede partecipare dal 30 settembre 15 nazioni e 10 organizzazioni NATO, per un totale di circa 1300 militari di cui 800 italiani. Impossibile dimenticare gli incidenti provocati da questo tipo di esercitazioni.

GLI INCIDENTI

Per ricordare solo i più recenti:
23 maggio 2001: una barca da pesca viene affondata da un missile partito dalla base di Decimomannu-Capo Frasca.
14 0ttobre 2005: strage evitata per miracolo, un caccia AMX appena decollato rischia di precipitare sul paese a causa di un guasto al motore in fase di decollo. Solo grazie all’abilità del pilota riesce un atterraggio di fortuna in aeroporto. La cosa si viene a sapere solo nel gennaio 2008 per via di un’onorificenza concessa dal presidente della repubblica al pilota. Nulla era mai stato comunicato alla popolazione.
20 ottobre 2005: un cacciabombardiere AMX diretto a Capo Frasca ha un’avaria subito dopo il decollo, il pilota scarica carburante e munizioni e dirige l’aereo in una zona di campagna, prima di lanciarsi con il paracadute. Strage evitata per un soffio: l’aereo senza controllo ha sfiorato case di campagne e contadini al lavoro sui campi prima di schiantarsi in un campo di carciofi a Decimoputzu.
La notte tra il 22 e il 23 maggio 2006 due aerei caccia monoposto F16 dell’aereonautica militare italiana decollati dalla base militare di Decimomannu si sono scontrati in volo e sono precipitati vicino a Capo Ferrato. E’accaduto durante una missione di addestramento nell’ambito dell’esercitazione multinazionale “Spring Flag 2006”.


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