Rom il giorno della memoria è anche loro

Inserito da Nello Rubattu il 27 gennaio 2017 nella categoria immigrazione
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AntonRocaNei giorni della memoria si commemora uno dei più grandi massacri che mente umana abbia mai concepito. Ma quel massacro, quei campi di concentramento, non hanno visto olo il dolore degli ebrei, ma quello di quasi un milione di rom e di centinaia di migliaia di omosessuali.

Con i Rom ho avuto a che fare già negli anni ottanta del secolo ormai trascorso. Sono una persona normale e verso di loro un po’ di diffidenza l’ho sempre avuta. Fino a quando non ho avuto la possibilità di conoscerli meglio e capire che il dolore si può coniugare spesso e volentieri in tanti modi. Quello che leggerete è un racconto del mio primo incontro con loro. Giudicatelo come volete. Il mio non ho bisogno di discuterlo. Lo conosco: Leggi il resto »


La lingua di Ana

Inserito da redazione il 31 gennaio 2016 nella categoria immigrazione, recensione
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La-lingua-di-AnaOgni tanto un buon libro fa bene, Questo “la lingua di Ana”  è stato stampato un po’ di anni fa… ma è ancora attuale. Cercarlo e leggerlo non fa di certo male.
Di seguito i proponiamo una recensione di Silvana Mazzocchi, pubblicato su “La Repubblica” nel 2012.

“La lingua di Ana”, profuga adolescente tra parole perdute e voglia di omologazione
Il romanzo di Elvira Mujcíc, nata in Serbia, cresciuta in Bosnia e arrivata in Italia a 14 anni, racconta un cammino arduo. Al termine del quale l’autrice preferisce parlare di “interazione” più che di “integrazione”
di Silvana Mazzocchi

E’ uno dei tanti scogli dell’integrazione: succede a chi emigra in un Paese straniero di sentirsi dimezzato, di non riconoscere più le parole della propria lingua, di perdere il senso profondo del loro significato. Di confondere l’esperienza emotiva della vita vissuta nella terra d’origine, con la spinta all’omologazione, erroneamente intesa come l’unica strada per sentirsi accettati e non diversi. Leggi il resto »


Da Lampedusa al muro di Orban

Inserito da redazione il 28 dicembre 2015 nella categoria immigrazione
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MigrantiUngheriaSul Corriere della Sera in questi giorni è apparso un bell’articolo sui flussi migratori. La ricerca è della fondazione Soros che cerca di mettere un po’ di ordine sui luoghi comuni che ancora oggi hanno a che fare con i fenomeni migratori. Ci sembra per questo utile proporlo alla vostra (e nostra attenzione). Di seguito il testo:

Da Lampedusa al muro di Orban: il sito sui migranti (finanziato anche da Soros) approda in Italia. Il progetto «Open migration» sostenuto dal filantropo ungherese racconta, partendo da una analisi oggettiva dei dati, come e in quale misura i flussi migratori stanno cambiando la storia dell’Europa e non solo. articolo di Simona De Santis Leggi il resto »


Storie migranti, le ragioni degli altri

Inserito da redazione il 11 novembre 2015 nella categoria eventi, immigrazione
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StorieMigrantiE’ il titolo della giornata di approfondimento sui fenomeni migratori che si svolgerà venerdì 13 novembre, a partire dalle 10 del mattino, alla MEM – Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli 164 a Cagliari.
Il programma inizia con una tavola rotonda con la partecipazione di: Wanda Grilllo (Ministero degli Esteri), Donatella Della Ratta (esperta di media arabi), Annamaria Baldussi (Università di Cagliari, AIPSA Edizioni, Associazione Gilgamesh), Pino Cabras (Condirettore megachip.globalist.it). Introduce e modera l’incontro Raffaele Callia (Servizio Studi e Ricerche Caritas Sardegna). Intervengono gli autori Jérôme Ruillier e Muhammad Dibo. Leggi il resto »


Ancora attacchi razzisti a Roma

Inserito da redazione il 1 aprile 2009 nella categoria immigrazione
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Un immigrato del Bangladesh, proprio in quest’ultima settimana di marzo, è stato picchiato e derubato a Roma. Episodi di questo genere nella capitale italiana ne succedono di continuo e con aumenti impressionanti. In un mese gli immigrati del Bangladesh ne hanno denunciati una trentina. Ma se si dovessero segnalare quelli delle altre comunità si arriverebbe a oltre un centinaio di episodi al mese. Questi delitti contro le persone spesso non vengono denunciati. Non vengono denunciati soprattutto gli episodi di intolleranza verbale a cui si assiste quotidianamente: frasi, accenni, battutine che vogliono essere scherzose. Tutti questi atteggiamenti creano il terreno di cultura per gli atti di violenza. Leggi il resto »


Dagli immigrati quasi sei miliardi di tasse

Inserito da redazione il 22 marzo 2009 nella categoria immigrazione
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Gli immigrati che hanno deciso di aprire in Italia una loro azienda stanno arrivando alla soglia dei duecentomila. Sono attivi soprattutto nell’edilizia e nel commercio. I più attivi sembrano di gran lunga i marocchini e i romeni, a scalare i cinesi. Ma le aziende straniere nel complesso danno lavoro a oltre mezzo milione di persone, buona parte die quali italiani. E’ la fotografia di un settore in continua espansione scattata dalla Fondazione Ethnoland. Dal loro studio emerge che il contributo degli immigrati allo Stato è notevole: poco meno di 5,9 miliardi dovuti soprattutto alle tasse sui redditi. Leggi il resto »


Mamma non c’è, lavora in Italia

Inserito da redazione il 22 marzo 2009 nella categoria immigrazione
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In Romania, sta accadendo quanto è capitato in Italia fra la fine degli anni quaranta e gli anni cinquanta. Interi nuclei familiari vengono disgregati a causa dell’emigrazione. Ma nella Romania il fenomeno si tinge delle stesse colorazioni che sempre in quegli anni aveva colpito in particolare modo la Sardegna: l’emigrazione è un fatto eminentemente al femminile, diventando per questo un fenomeno molto più doloroso e coinvolgente dal punto di vista sociale. Le donne, soprattutto nella famiglia tradizionale, sono infatti coloro che sopportano il peso dell’intera famiglia, tenendola unita attraverso gli affetti. In Romania gli uomini restano a casa con i figli e in Italia emigrano innanzitutto le donne che cercano impieghi nei lavori di servizio alle persone e nel badantato, oggi così necessario e richiesto. Vi proponiamo un articolo reportage uscito in questi giorni su il corriere della sera, che abbozza un primo profilo del problema. Leggi il resto »


il dovere di cura

Inserito da redazione il 13 marzo 2009 nella categoria immigrazione
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Le nuove norme italiane per la repressione dei clandestini colpiscono l’obbligo del dovere di cura
I medici italiani sono preoccupati e sono convinti che con l’entrata in vigore del nuovo decreto sulla sicurezza rivolto agli extracomunitari saranno “obbligati” a denunciare i clandestini che si rivolgeranno per delle cure alle strutture sanitarie nazionali.
“Se dovesse passare l’emendamento di fatto noi medici che lavoriamo nel servizio pubblico saremmo obbligati a denunciare l’immigrato clandestino. I nostri uffici giuridici hanno studiato a fondo l’emendamento e anche il Ddl sulla sicurezza. I medici del Ssn, o che lavorano per enti convenzionati, rivestono la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, quindi se l’immigrazione clandestina è reato, ed è perseguibile d’ufficio, ogni funzionario è obbligato, se ne ha notizia, a denunciare il clandestino altrimenti sarebbe lui stesso perseguibile penalmente”. Leggi il resto »


Ripensare i flussi

Inserito da redazione il 10 marzo 2009 nella categoria immigrazione
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Gli ultimi dati della Commissione europea descrivono un quadro della situazione dell’occupazione semplicemente disastroso. A soffrire della mancanza di lavoro saranno come al solito gli strati più deboli delle nostre società, a ruota seguiranno i settori che al momento si trovano nei livelli intermedi di reddito. La crisi, si dice, con meno virulenza nel settore pubblico, colpirà in qualche maniera almeno il sessanta per cento degli occupati delle nostre società occidentali.

Ma se in Occidente la crisi sarà la peggiore degli ultimi cento anni, ancora di più sarà pesante per quei paesi in via di sviluppo e quelli emergenti: paesi quali la Cina o l’India, che al momento hanno segnato performaces di oltre dieci punti sui loro Pil dovranno rivedere molti dei loro calcoli di crescita, perlomeno di medio periodo. Insomma, è crisi; e con la crisi normalmente aumenta l’emigrazione. E’ sempre stato così e così sarà anche questa volta; si tratta, infatti, di un fenomeno costante e storicamente accertato sul quale vi è davvero poco da aggiungere. Leggi il resto »


Gli errori della stampa sugli extracomunitari

Inserito da redazione il 9 marzo 2009 nella categoria immigrazione
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A Torino un problema di parcheggi si è trasformato in un fatto di sangue. L’Unione sarda titola nel suo sito Web che l’autore è un extracomunitario. Altri giornali, probabilmente più informati, riferiscono invece trattarsi di un foggiano emigrato in città. Probabilmente la stampa si sta abituando a pensare che i deliltti provengano solo da una parte. La realtà conferma che non è così.
L’Unione sarda – lunedì 9 marzo 2009
Ferisce a coltellate una ragazzina e uccide il padre che tentava di soccorrerla. E’ accaduto a Torino, in via Monte Rosa, nel popolare quartiere di Barriera di Milano. Soccorsa e trasportata all’ospedale Giovanni Bosco, la giovane è in gravi condizioni. Non si conoscono ancora i motivi della tragedia. L’uomo, un extracomunitario, è scappato, ma è stato bloccato dalla polizia municipale in via Botticelli. Sul posto è intervenuta la Squadra mobile di Torino.
La Repubblica - lunedì 9 marzo 2009
Tragedia dopo una lite per un’auto parcheggiata in doppia fila. Accoltellato a morte un impiegato di 47 anni, Lorenzo Bollati; ferita gravemente sua figlia Giorgia di 16 anni. E’ accaduto a Torino, in via Monte Rosa, vicino all’ospedale San Giovanni Bosco, nel popolare quartiere di Barriera di Milano. L’omicida – un 43 enne foggiano di Lucera, incensurato – è scappato, ma è stato bloccato poco dopo da una pattuglia di vigili che lo ha notato mentre cercava di cambiarsi gli abiti sporchi di sangue