Ho incontrato Alexandrina

Inserito da Nello Rubattu il 7 marzo 2017 nella categoria Senza categoria
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migranti1Dovevo prendere il treno delle ferrovie Nord che da Milano mi avrebbe portato a Varese. Erano quasi le sette del pomeriggio e a Milano d’inverno è già buio. Le ferrovie Nord, sono quelle che trasportano i pendolari: sporche, affollate e dimesse. In Italia è la norma. Il treno lo avevano appena annunciato con il solito ritardo di un quarto d’ora. L’unica cosa era sedersi e aspettare. Sicuramente il quarto d’ora, se tutto andava bene, sarebbe diventato “venti minuti”. Pazienza. Sempre meglio che raggiungere Varese in macchina sull’autostrada dei laghi. Un vero mortificio a certe ore. L’unica cosa che mi rimaneva da fare era leggere qualcosa. Poco male. Nel lungo sedile in cemento che poggiava sul muro, ero da solo. A quell’ora la gente non era molta. Quelli che prendevano i treni delle cinque e delle sei erano già partiti e quelli che invece andavano via verso le otto dovevano ancora arrivare. In quella mezz’ora le fermate della ferrovie Nord non sono mai affollate. Leggi il resto »


E’ brutta la neve in Sardegna

Inserito da Nello Rubattu il 19 gennaio 2017 nella categoria Senza categoria
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FRER0016652Gli eventi atmosferici come le nevicate di questi giorni in Sardegna, non sono per noi la normalità. Difficile collocarle fra le cose che ci possono capitare, come le alluvioni o altre cose simili. La nostra isola è fortunata in questo caso.
Ma sentire che la Regione sarda ai lamenti dei sindaci colpiti dal brutto tempo (che si accorgono di colpo di piani di aiuto lenti e poco efficienti ), risponde accusando a sua volta di faciloneria i comuni è fastidioso e inopportuno. Leggi il resto »


Altro che Trump, altro che Berlusconi

Inserito da Nello Rubattu il 15 gennaio 2017 nella categoria Senza categoria
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22-01-09-italiaoggiTrump quando ha vinto,  mio figlio è stato tutta la notte sveglio per seguire la maratona. La mattina dopo, quando mi ha telefonato, incupito nella voce dalla vittoria di quella specie di Berlusconi statunitense, gli ho detto che se me lo avesse chiesto gli avrei ricordato che la vittoria di Trump era un pronostico più che certo. Mai fidarsi dei sondaggisti amici della famiglia Clinton, dei giornalisti newyorchesi, degli uomini di spettacolo, degli illuminati scrittori e dei loro mentori: un coacervo di grande industria e finanza. Leggi il resto »


M E A Museo dell’Emigrazione Asuni

Inserito da redazione il 28 aprile 2016 nella categoria emigrazione, MEA, museo, progetto Asuni, Senza categoria
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senzatitolo – situation specific di Gianluca Vassallo per MEA

Da circa dodici anni, il Comune di Asuni, l’associazione Su Disterru onlus assieme alla Federazione dei circoli dei sardi nel mondo, costruiscono il percorso di realizzazione di un museo dell’emigrazione ed un centro di documentazione delle culture migranti ad Asuni, nel cuore dell’isola, un luogo che ben rappresenta la Sardegna svuotata dall’emigrazione dei sardi e che da tutti è accreditato per far suonare qui in Sardegna la voce dei conterranei lontani.

Il MEA fa il tentativo di esplorare le ragioni per la quale si emigra e le sue più profonde motivazioni esistenziali.

Il MEA non serve solo a catalogare un fenomeno, esporre dati, farne oggetto di saggi ma a rendere emozionalmente i percorsi delle nostre migrazioni storiche, analizzandone non solo le motivazioni collettive, ma anche quelle personali, a partire dai sogni e dai desideri. E’ un museo realizzato utilizzando la stessa pasta con la quale si creano la coscienza gli uomini: parla di lavoro, di problemi reali, di tragedie, di passioni, di speranze, di figli, di malattie, di matrimoni, di partenze, di ritorni di successi e di sconfitte non solo collettive ma anche individuali. Racconta di persone che hanno scelto, con fatica, o con dubbi, o con speranza, di crearsi una esistenza tutta nuova in un luogo lontano dal proprio di riferimento.

Inaugurazione sabato 30 aprile 2016 alle ore 17 – MEA Museo dell’Emigrazione Asuni – via Samugheo n,1 -Asuni (Oristano)
Segrteria Organizzativa e Ufficio Stampa
Sandra Succu +39 339 843 8379 segreteria.mea@gmail.com


Saras, l’inquinamento non finisce mai

Inserito da redazione il 21 febbraio 2015 nella categoria Senza categoria
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petrolchimico

A Sarroch, vicino a Cagliari, sorge una delle più grandi raffinerie d’Europa, quella della Saras, un tempo solo dei Moratti ora anche del gruppo petrolifero russo Rosneft che ha rilevato dalla loro famiglia il 13,70% della Saras e ha lanciato un opa sul 7,3% della società a 1,37 euro per azione. I fratelli Moratti hanno ceduto interamente le quote detenute personalmente, mentre la Sapa (attualmente titolare del 62,46%), scenderà al 50,02% a valle della vendita
Lo stabilimento della Saras è uno dei sei superstiti in Europa, ha una capacità di lavorazione di 300.000 barili al giorno e rappresenta il 15% della capacità di raffinazione italiana.
Come ricordano in Sardegna: con i profitti di quella raffineria, i Moratti, si sono pagati il loro bel giochino dell’Inter, una squadra tanto amata da una buona quota di lombardi e amatissima dalla nostra sinistra italiana che l’ha sempre contrapposta al Milan del cattivo e immorale cavaliere. Sta di fatto che i sardi in genere, per scherzarci un po’ su, dicono che l’Inter, essendo pagata con i ricavi della Saras, è la seconda squadra isolana in serie A. A tutti gli effetti economici questo è vero, perché vive grazie ad uno stabilimento che produce la sua ricchezza in Sardegna.
Ma è proprio per riderci un po’ su parlarne così, niente di più. Leggi il resto »


sostieni su disterru onlus

Inserito da redazione il 14 aprile 2010 nella categoria Senza categoria
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Sonetaula al Festival Poesia Civile di Vercelli

Inserito da redazione il 10 novembre 2009 nella categoria Senza categoria
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sonetaula

martedì 24 novembre, alle ore 21, al Movie Planet di Borgovercelli, in occasione del premio “L’occhio insonne” a Salvatore Mereu, sarà proiettato il film “Sonetaula”.

ulteriori informazioni le potete trovare sul blog dell’Associazione culturale sarda “G. Dessì” di Vercelli.


Altri trecento morti sulle nostre coscienze

Inserito da redazione il 1 aprile 2009 nella categoria Senza categoria
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Sono trecento gli ultimi morti causati dalle carrette del mare. Lo schema è sempre lo stesso: imbarcazioni dalla sicurezza improbabile vengono caricate fino all’inverosimile e lanciate nella folla corsa per raggiungere le coste della Sicilia. Se il tempo è da burrasca poco importa, al massimo moriranno. E infatti questi ultimi trecento sono morti. Poi, quando arrivano sulla terraferma qualcuno piangerà. Lo schema è sempre lo stesso e va avanti da almeno un secolo. Un giorno è toccato agli italiani che tentavano di passare clandestinamente in Francia e in Svizzera lungo i sentieri di montagna. La loro epopea è descritta molto bene in alcuni libri recentemente pubblicati. All’inizio del secolo lo stesso capitava agli italiani che tentavano di sbarcare clandestinamente negli Stati Uniti: prima di arrivare a Ellis Island, si buttavano in mare. Molti rimanevano in quelle acque fredde che precedevano il porto. Leggi il resto »


Sardegna: sito ideale per centrali termonucleari

Inserito da redazione il 5 marzo 2009 nella categoria Senza categoria
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foto di Liviana Banzi - ex centrale di Caorso

Secondo il presidente dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanonogia, Enzo Boschi, nell’audizione pubblica avvenuta in ambito di commissione territorio e ambiente del Senato, l’unico sito in Italia dove sarà possibile costruire le prossime quattro centrali termonucleari sarà proprio la Sardegna. Il professor Boschi, considerato il numero uno dei sismologi italiani, ha voluto così avvertire che luoghi sicuri per le centrali sulla penisola ve ne sono davvero pochi e quindi bisogna rivolgersi alla Sardegna che, “non appartenendo alla penisola italiana, presenta un alto grado di stabilità geologica”. In pratica la Sardegna è immune dai terremoti e quindi per tale ragione “sicura” sotto tutti i punti di vista.
Insomma, il fantasma delle centrali si avvicina alla nostra isola. Bisogna ora vedere come va la partita e le relative discussioni nelle due camere che dovranno approvare il progetto dell’attuale Governo.
Ma se già a qualcuno non fosse chiaro il problema è utile segnalare che la Sardegna, sempre per le sue caratteristiche di forte stabilità geologica, è stata individuata già da alcuni anni come il sito migliore per lo stocaggio delle scorie. Luoghi ideali sarebbero le miniere del Sulcis, soprattutto quelle di carbone. Quelle sarde, a differenza delle miniere di carbone del bacino minerario belga, sono addiritura fuori dal rischio di grisou perché di un tipo molto più antico.
Insomma, dopo le servitù militari stanno per arrivare quelle nucleari.
Si spera che i sardi se ne accorgano.


Il nostro Popolo e la nostra Lingua Sarda

Inserito da redazione il 4 marzo 2009 nella categoria Senza categoria
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Sabato 21 e domenica 22 Marzo 2009, il Circolo Sardegna di Bologna, in via Stalingrado 81, propone: “Il nostro Popolo e la nostra Lingua Sarda” incontri culturali sul popolo sardo.

Conferenze con esperti studiosi della cultura sarda come Leonardo Melis, Paolo Pillonca e Giuseppe Corongiu, concerti musicali e specialità della cucina tradizionale sarda vi aspettano dalle ore 17 di sabato.
Leggi il programma dettagliato.