su disterru o.n.l.u.s. - codice fiscale 90032650955 - presso Municipio - vico Nureci 1 - 09080 Asuni (Oristano) - Presidente tel. +39 0332280713 cell. +39 3468340410 - e-mail segreteria: segreteria@sudisterru.org

senzatitolo di Gianluca Vassallo

Inserito da redazione il 28 aprile 2016 nelle catagoria MEA, museo | Nessun commento »

Mea_Invitosenzatitolo è un progetto situation specific di Gianluca Vassallo realizzato per il MEA. Il progetto si basa sull’utilizzo dell’immagine fotografica come vettore di relazione tra  due comunità distinte, una stanziale, oltre che politicamente e socialmente strutturata e l’altra del tutto temporanea, partecipanti entrambi alla complessità dei flussi migratori. Le comunità, attraverso attraverso la pratica artistica, sono state mosse nella direzione della costruzione inconsapevole di un’opera che, in ultima analisi, è fatta della restituzione estetica delle reazioni al processo. Con quest’opera l’artista consolida, stratificando, una delle sue principali aree di ricerca, la costruzione di incontri fortuiti che producano risposte di senso alla domanda centrale del nostro tempo: chi è l’altro?

Inaugurazione sabato 30 aprile 2016 alle ore 17 – MEA Museo dell’Emigrazione Asuni – via Samugheo n,1 -Asuni (Oristano)
Segrteria Organizzativa e Ufficio Stampa
Sandra Succu +39 339 843 8379 segreteria.mea@gmail.com


M E A Museo dell’Emigrazione Asuni

Inserito da redazione il 28 aprile 2016 nelle catagoria emigrazione, MEA, museo, progetto Asuni, Senza categoria | Nessun commento »

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senzatitolo – situation specific di Gianluca Vassallo per MEA

Da circa dodici anni, il Comune di Asuni, l’associazione Su Disterru onlus assieme alla Federazione dei circoli dei sardi nel mondo, costruiscono il percorso di realizzazione di un museo dell’emigrazione ed un centro di documentazione delle culture migranti ad Asuni, nel cuore dell’isola, un luogo che ben rappresenta la Sardegna svuotata dall’emigrazione dei sardi e che da tutti è accreditato per far suonare qui in Sardegna la voce dei conterranei lontani.

Il MEA fa il tentativo di esplorare le ragioni per la quale si emigra e le sue più profonde motivazioni esistenziali.

Il MEA non serve solo a catalogare un fenomeno, esporre dati, farne oggetto di saggi ma a rendere emozionalmente i percorsi delle nostre migrazioni storiche, analizzandone non solo le motivazioni collettive, ma anche quelle personali, a partire dai sogni e dai desideri. E’ un museo realizzato utilizzando la stessa pasta con la quale si creano la coscienza gli uomini: parla di lavoro, di problemi reali, di tragedie, di passioni, di speranze, di figli, di malattie, di matrimoni, di partenze, di ritorni di successi e di sconfitte non solo collettive ma anche individuali. Racconta di persone che hanno scelto, con fatica, o con dubbi, o con speranza, di crearsi una esistenza tutta nuova in un luogo lontano dal proprio di riferimento.

Inaugurazione sabato 30 aprile 2016 alle ore 17 – MEA Museo dell’Emigrazione Asuni – via Samugheo n,1 -Asuni (Oristano)
Segrteria Organizzativa e Ufficio Stampa
Sandra Succu +39 339 843 8379 segreteria.mea@gmail.com


sabato 30 aprile 2016: inaugurazione M E A Museo Emigrazione Asuni

Inserito da redazione il 26 aprile 2016 nelle catagoria emigrazione, eventi, progetto Asuni, su disterru | Nessun commento »

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Terre di confine

Inserito da redazione il 4 marzo 2016 nelle catagoria eventi, Terre di Confine | Nessun commento »

joanna_018_300x255Grecia: il racconto della crisi è il tema della IX edizione di Terre di Confine filmfestival appena iniziato a Solarussa (Oristano) continua sabato 5 marzo con un convegno su cinema in Sardegna: regole e opportunità.  Seconda tappa venerdì 11 marzo ad Asuni (Oristano) fino a domenica 13, per finire a Narbolia (Oristano), da venerdì 18 a domenica 20 marzo 2016. Nel sito web di Terre di confine filmfestival il programma delle proiezioni, incontri, dibattiti, mostre, laboratori per le scuole.  Segui la manifestazione su Facebook

 


La lingua di Ana

Inserito da redazione il 31 gennaio 2016 nelle catagoria immigrazione, recensione | Nessun commento »

La-lingua-di-AnaOgni tanto un buon libro fa bene, Questo “la lingua di Ana”  è stato stampato un po’ di anni fa… ma è ancora attuale. Cercarlo e leggerlo non fa di certo male.
Di seguito i proponiamo una recensione di Silvana Mazzocchi, pubblicato su “La Repubblica” nel 2012.

“La lingua di Ana”, profuga adolescente tra parole perdute e voglia di omologazione
Il romanzo di Elvira Mujcíc, nata in Serbia, cresciuta in Bosnia e arrivata in Italia a 14 anni, racconta un cammino arduo. Al termine del quale l’autrice preferisce parlare di “interazione” più che di “integrazione”
di Silvana Mazzocchi

E’ uno dei tanti scogli dell’integrazione: succede a chi emigra in un Paese straniero di sentirsi dimezzato, di non riconoscere più le parole della propria lingua, di perdere il senso profondo del loro significato. Di confondere l’esperienza emotiva della vita vissuta nella terra d’origine, con la spinta all’omologazione, erroneamente intesa come l’unica strada per sentirsi accettati e non diversi. Leggi il resto »


Da Lampedusa al muro di Orban

Inserito da redazione il 28 dicembre 2015 nelle catagoria immigrazione | Nessun commento »

MigrantiUngheriaSul Corriere della Sera in questi giorni è apparso un bell’articolo sui flussi migratori. La ricerca è della fondazione Soros che cerca di mettere un po’ di ordine sui luoghi comuni che ancora oggi hanno a che fare con i fenomeni migratori. Ci sembra per questo utile proporlo alla vostra (e nostra attenzione). Di seguito il testo:

Da Lampedusa al muro di Orban: il sito sui migranti (finanziato anche da Soros) approda in Italia. Il progetto «Open migration» sostenuto dal filantropo ungherese racconta, partendo da una analisi oggettiva dei dati, come e in quale misura i flussi migratori stanno cambiando la storia dell’Europa e non solo. articolo di Simona De Santis Leggi il resto »


Dalla Sardegna al Sudamerica

Inserito da redazione il 26 novembre 2015 nelle catagoria emigrazione | Nessun commento »

migrantiLe mete dell’emigrazione sarda alla fine dell’ottocento sono tradizionalmente state le Americhe, del Nord come del Sud, ma soprattutto del Sud: Argentina, Paraguay, Bolivia e Perù, hanno rappresentato indubbiamente le prime tappe di un lungo percorso umano a cui si aggiunse quasi subito il Brasile.

Oggi con la crisi attuale che nell’isola impone di riprendere la valigia, si ricomincia a partire verso quei territori di Oltre Oceano. Ogni giorno, la popolazione dei nostri emigrati aumenta, impoverendo le possibilità di un minimo di sviluppo della nostra isola. Come aumenta il numero di persone che riprendono una storia che sembrava conclusa con lo sviluppo nel secondo dopoguerra dell’economia dei paesi europei. Che per molti decenni è risultata la strada più frequentata da chi partiva per lavoro. Leggi il resto »


Storie migranti, le ragioni degli altri

Inserito da redazione il 11 novembre 2015 nelle catagoria eventi, immigrazione | Nessun commento »

StorieMigrantiE’ il titolo della giornata di approfondimento sui fenomeni migratori che si svolgerà venerdì 13 novembre, a partire dalle 10 del mattino, alla MEM – Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli 164 a Cagliari.
Il programma inizia con una tavola rotonda con la partecipazione di: Wanda Grilllo (Ministero degli Esteri), Donatella Della Ratta (esperta di media arabi), Annamaria Baldussi (Università di Cagliari, AIPSA Edizioni, Associazione Gilgamesh), Pino Cabras (Condirettore megachip.globalist.it). Introduce e modera l’incontro Raffaele Callia (Servizio Studi e Ricerche Caritas Sardegna). Intervengono gli autori Jérôme Ruillier e Muhammad Dibo. Leggi il resto »


Intro e fora – 11 storie sarde

Inserito da redazione il 16 agosto 2015 nelle catagoria eventi | Nessun commento »

IntroEforaIl documentario “Intro e fora – 11 storie sarde”, basato su video interviste e fotografie raccolte nell’ambito del progetto “Migrazioni – in viaggio verso i migranti di Sardegna”, sarà proiettato, insieme ad alcuni degli altri lavori finalisti, venerdì 21 agosto a Villanova Monteleone in occasione del Festival del Documentario. Le proiezioni si terranno nello spazio di Su Palatu a partire dalle 17 e 30.

Intro e fora” racconta di 11 persone sarde o di origini sarde incontrate in 11 paesi diversi: Argentina, Barhein, Cile, Emirati Arabi, Malta, Qatar, Regno Unito, Spagna, Tailandia, Turchia e Stati Uniti. Il progetto Migrazioni è un’iniziativa dell’Associazione Ogros a cui hanno lavorato Andrea Deiana, Antonio Mannu, Tao Mannu, Luis Murrighile e Paola Placido.


Saras, l’inquinamento non finisce mai

Inserito da redazione il 21 febbraio 2015 nelle catagoria Senza categoria | Nessun commento »

petrolchimico

A Sarroch, vicino a Cagliari, sorge una delle più grandi raffinerie d’Europa, quella della Saras, un tempo solo dei Moratti ora anche del gruppo petrolifero russo Rosneft che ha rilevato dalla loro famiglia il 13,70% della Saras e ha lanciato un opa sul 7,3% della società a 1,37 euro per azione. I fratelli Moratti hanno ceduto interamente le quote detenute personalmente, mentre la Sapa (attualmente titolare del 62,46%), scenderà al 50,02% a valle della vendita
Lo stabilimento della Saras è uno dei sei superstiti in Europa, ha una capacità di lavorazione di 300.000 barili al giorno e rappresenta il 15% della capacità di raffinazione italiana.
Come ricordano in Sardegna: con i profitti di quella raffineria, i Moratti, si sono pagati il loro bel giochino dell’Inter, una squadra tanto amata da una buona quota di lombardi e amatissima dalla nostra sinistra italiana che l’ha sempre contrapposta al Milan del cattivo e immorale cavaliere. Sta di fatto che i sardi in genere, per scherzarci un po’ su, dicono che l’Inter, essendo pagata con i ricavi della Saras, è la seconda squadra isolana in serie A. A tutti gli effetti economici questo è vero, perché vive grazie ad uno stabilimento che produce la sua ricchezza in Sardegna.
Ma è proprio per riderci un po’ su parlarne così, niente di più. Leggi il resto »